Il “giro ciclistico sulle Dolomiti” può rifarsi a un’antica storia e, soprattutto, a una lunga tradizione. La nota corsa turistica è stata disputata per la prima volta nel 1950 lungo i confini austriaci. A quel tempo i classici giri intorno alle Dolomiti, montagne romanticamente selvagge, si facevano ancora su strade prevalentemente ghiaiose e la classificazione avveniva in base alle gomme con camere d’aria e bordino. All’epoca l’evento veniva partecipato da 100 amatori del genere, ora ogni anno si radunano 2.000 sportivi del ciclismo amatoriale provenienti da varie nazioni. La particolare atmosfera e il grande entusiasmo del pubblico ai bordi delle piste conferiscono al “Giro Dolomiti” il tocco di un grande evento ciclistico. Nel 1994 durante la tappa di Lienz del “Giro d’Italia”, la città dolomitica vide arrivare anche il leggendario organizzatore Vincenzo Toriani. L’anno precedente egli era stato l’ospite d’onore del più antico “Giro Dolomiti”. Il suo entusiasmo per l’incantevole paesaggio naturale e la cordialità della gente furono enormi. Tra gli amici speciali del giro ciclistico delle Dolomiti si annovera anche l’icona del ciclismo italiano, Francesco Moser, legato da lunga amicizia con l’organizzatore Franz Theurl; d’altro canto, però, l’amore per le Dolomiti di Lienz lega il “Grande Francesco” a questa regione. Da molti anni egli è l’ospite d’onore dell’evento e partecipa ogni anno alla corsa. Moser si è dato anche alla caccia sportiva nelle regioni più ecologiche d’Europa.
Chi ha partecipato per una volta al giro ciclistico sulle Dolomiti sa quanto esso significa ben più di una perfetta organizzazione. Il giro è una maratona per il corpo, lo spirito e l’anima! Molti vengono ogni anno a Lienz per raccogliere la sfida sportiva e mettere alla prova i propri limiti fisici. Alcuni vengono qui anche per mettere in azione il corpo e respirare con lo spirito l’atmosfera unica, correndo attraverso la natura incontaminata. Anche l’anima trova il suo relax. Il profumo del fieno appena tagliato o le tante bande musicali, che suonano lungo i percorsi a ritmo di marcia in onore dei partecipanti, nutrono il corpo, lo spirito e l’anima. Tutti, sia corridori sportivi sia amatoriali o amanti delle escursioni in bicicletta, vengono incitati e festeggiati al traguardo della piazza principale di Lienz. Il motto delle Dolomiti di Lienz è “Tutti vincitori di se stessi”, motto sempre valido, consolidato da una marcia appositamente composta per il giro ciclistico sulle Dolomiti.
Il tracciato del percorso sul giro classico su 112 km, con appena 2.000 metri di altitudine è senz’altro una sfida sportiva. Andando in bicicletta su una strada leggermente scoscesa anche dopo 20 km dalla partenza in direzione Carinzia, inizia per il Gailbergsattel proprio dietro il confine carinziano. Questo piccolo elemento di “classificazione” non è un’impresa ardua per gli sportivi della montagna né per gli amatori. Quattrocento metri di altitudine per una pendenza media del 6% sono per alcuni un buon motivo per inserire le marce basse. Dopo la discesa verso la valle Gailtal si arriva a Kötschach, in alto a destra sulla Lesachtal e di lì partono alcune brevi salite. La distribuzione del tragitto è importante, perché fino al Kartitscher Sattel, che costituisce il punto più alto del classico giro delle Dolomiti con 1.580 metri, bisogna avere energia fisica. La discesa verso la Val Pusteria dà ai partecipanti un po’ di tempo per riprendere il fiato e le forze per lo sprint finale a Lienz. Si raccomanda di percorrere gli ultimi 20 chilometri al traguardo verso Lienz in gruppo, perché si rischia di correre controvento nonostante la pendenza delle strade.
Anche per i ciclisti un po’ estremi la variante B offre qualcosa di eccitante: con la Pustertalerhöhenstrasse si aggiungono chilometri e altri 1.000 m di altitudine. La maggior parte della gente non presta più troppa attenzione allo scenario fiabesco delle Dolomiti di Lienz. L’organizzatore percorse questo tratto di pista verso Lienz già durante il “Giro d’Italia” negli anni 1994 e 2008. Insieme ai numerosi arrivi a Lienz del “Giro del Trentino” è stata inclusa la gloriosa Höhenstrasse. Michael Indurain, Marco Pantani e Jan Ullrich sono i nomi dei campioni che hanno percorso l’asfalto della Pustertalerhöhenstrasse.
Ai partecipanti del “giro delle Dolomiti” viene offerto non solo un’indimenticabile esperienza sportiva, ma anche del divertimento. Alla vigilia nella piazza principale di Lienz viene dato un grande concerto all’aperto insieme a una festa cittadina, alla quale partecipano molte orchestre famose. Da sempre l’obiettivo del “giro delle Dolomiti”, oltre al ciclismo, è stato quello di fare amicizie oltreconfine. Anche adesso l’obiettivo è lo stesso di 60 anni fa.
Sulla scia del motto “Tutti vincitori di se stessi” per tutti i partecipanti c’è anche una fantastica medaglia ricordo, un grazioso omaggio di benvenuto e un attestato.
Maggiori informazioni e possibilità di iscrizione sul sito www.dolomitensport-lienz.com